All’uscita della metro di Famagosta il 6 Febbraio non può essere che grigio e fa un freddo becco. Eccomi alla sede di Coop. Ormai ogni mio viaggio per il Burkina parte sempre da lì. Devo incontrare i partecipanti del gruppo che accompagnerò in occasione del festival delle maschere di Dedougou. Curiosissimi. Domanda di rito: la malaria? Starò sempre dentro una muta da sub? Farò una due cento profilassi? Non farò niente perché le profilassi fanno male? Tra un po’ inizierò a crederci anche io: la malaria te la prendi quando sei ancora sull’aereo ed entri nei cieli saheliani.
Ricordo ai viaggiatori di mettere in valigia una torcia elettrica perchè è molto più facile cadere in un buco in una strada buia di Ouaga che prendersi la malaria.
Prima di salutarsi la vera sfida per chi accompagna un gruppo in Africa nera: Elena è vegana. Che le daremo da mangiare? Tanto poi so come andrà a finire, attererò a Ouaga e……Pas de probleme, tutto come al solito magicamente si aggiusterà. Ti voglio bene terra burkinabé!
Daniele